Il progresso tecnologico ha drasticamente cambiato il modo in cui le informazioni e i dati vengono scambiati. Il livello di innovazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione di una nazione incide oggi in maniera determinante sulla sua competitività.

Forte del consolidato know-how su queste tecnologie, la Fondazione LINKS, in linea con i trend di innovazione, sta approfondendo la ricerca sia sull’integrazione delle trasmissioni ottiche e wireless, sulla possibilità di erogare servizi adattandoli a nuovi contesti di telecomunicazione.

Nel settore della fotonica le principali aree di interesse sono l’NGDN, Next Generation Optical Networking, gli Optical Fiber Components e il Laser Material Processing. In particolare, per rispondere all’esigenza di un’infrastruttura intelligente in grado di supportare il crescente aumento di traffico dati – legato al 5G, all’espansione del cloud computing e al diffondersi della digitalizzazione nell’economia e nell’industria – si esplorano nuovi strumenti, quali gli amplificatori di ultima generazione, con l’obiettivo di rendere più efficienti le trasmissioni attraverso la rigenerazione del segnale. Inoltre, la condivisione con il Politecnico di Torino di un laboratorio sperimentale di oltre 200m2, dotato di strumentazione all’avanguardia e dell’unica torre sperimentale per la filatura di fibre ottiche oggi esistente in Italia, consente di effettuare esperimenti su fibre ottiche speciali per la realizzazione di componenti per le telecomunicazioni e la sensoristica, sviluppata in ambito industriale e strutturale (monitoraggio frane, detection di ponti, ecc.).

Nell’ambito delle comunicazioni wireless la Fondazione LINKS si occupa di applicazione e ottimizzazione delle reti (WiFi e 5G) e di progettazione delle rispettive architetture innovative (SDN, MEC) in contesti eterogenei e di frontiera, quali ad esempio quelle a supporto delle comunicazioni veicolo-veicolo o veicolo-infrastruttura [progetti ICT-4-CART, AUTOPILOT] o dell’industry 4.0 [progetto MONSOON]. Rivolgendosi ad un segmento di mercato sempre più massivo, la sfida in questo ambito riguarda la necessità di studiare soluzioni integrate in grado di gestire un volume crescente di traffico e un aumento elevatissimo di nodi, anche in mobilità, per contesti quali: le comunicazioni a banda larga per l’entertainment, la sicurezza e il monitoraggio, le applicazioni urbane, la raccolta dati IoT o, ancora, per il controllo degli impianti di produzione.

Fra le tecnologie per le comunicazioni a corto raggio e basso consumo energetico la Fondazione sta lavorando su wireless sensor network basate su Bluetooth [progetto MOTTURA] e sullo standard Zigbee per lo sviluppo di soluzioni IoT, inoltre sta sperimentando sensori innovativi operanti a 868 MHz, installati a bordo di treni merci con l’obiettivo di monitorarne l’integrità e allertare in caso di criticità [progetto ETALON].

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